Come mantere e lucidare superfici di marmo

Il marmo è una splendida pietra di origine calcarea, principalmente composta di carbonato di calcio vetroso cristallizzato, una sostanza che in molti casi contiene impurità che producono le striature o macchie di colore caratteristici di questo materiale, creando così magnifici contrasti estetici.

Fin dall’antichità il marmo è stato utilizzato in ogni tipo di arte e costruzione, e ancora oggi ha la stessa importanza sia per la decorazione d’interni – in particolare pareti, pavimenti e elementi della cucina – sia nella fabbricazione di controsoffitti e oggetti ornamentali, amato sia per la sua durezza che per il suo fascino estetico.

Nonostante la sua bellezza, però, come ogni materiale ha caratteristiche positive e negative: il marmo infatti è un materiale molto poroso, caratteristica che porta le macchie a penetrare in profondità e a rimanere impregnate nella pietra, a lungo andare rovinandola.

Le cause maggiori di creazione di macchie sono, ad esempio, come acidi e alcali, liquidi come di frutta, vini, salse, oli da cucina e caffè: per evitare che la macchia rimanga bisogna rimediare subito raccogliendo il liquido con una spugna umida o un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e sapore neutro, strofinando delicatamente fino a quando l’area è pulita e poi risciacquando accuratamente la superficie.

In generale, per evitare macchie e non dover lucidare il marmo con una certa frequenza, il modo migliore per proteggere la sua superficie porosa è eseguire un trattamento con cera per marmo.

A volte però tutto questo non basta, e allora per far tornare il materiale nuovo e splendente bisogna procedere alla lucidatura, un processo eseguito mediante un lavaggio con acido ossalico e pasta di cristallo o bianco, sostanze che servono a pulire perfettamente la pietra e dargli una lucentezza naturale.

Un altro metodo d’intervento è quello della lucidatura con dischi diamantati per la micro-sgrossatura, particolarmente adatto per ripristinare, riparare o mantenere le superfici in ceramica, granito, calcare, marmo, porcellana, quarzo, ardesia, marmo travertino o terrazzo.

Le lame diamantate daranno una luminosità maggiore poiché chiudono il poro della pietra durante la levigatura della superficie, e le forniscono maggiore luminosità e riflettività. Prima di procedere alla lucidatura del marmo, è necessario assicurarsi che sia davvero questo materiale che dobbiamo trattare: in molte occasioni, infatti, il suo aspetto è confuso con quello di altre pietre economiche – come ad esempio il così detto marmo travertino – che invece, quando presentano pori e cavità, devono essere trattate gli spazi vuoti prima della lucidatura, ottenendo la lucentezza con un primer resina trasparente, che fa variare il sistema di lucidatura e la sua manutenzione.

Prima di procedere alla lucidatura dei pavimenti di marmo ricordiamo, ricordiamo che è sempre necessario rimuovere per prima cosa tutte le macchie, poiché se utilizziamo uno smalto, le cere sigilleranno i pori che assorbono le macchie, le quali saranno doppiamente incastonate nel materiale rovinandolo ancora di più.

 Processi di lucidatura del marmo

Esistono diverse procedure per lucidare il marmo, ma prima di utilizzarli, come abbiamo introdotto nel paragrafo precedente, è necessario liberarsi delle macchie più recenti che potrebbero compromettere l’operazione.

Se la macchia è leggera potete usate una spugna umida o un panno con del di sapone neutro e poi risciacquare bene la superficie, se la macchia è più resistente bisogna preparare una miscela usando terra di diatomee con alcune gocce di ammoniaca o con acqua ossigenata, e applicarla sulla macchia con un panno pulito.

Una volta applicata va coperta con un foglio di plastica bucato per la ventilazione, da fissare al pavimento fino a che il composto non sarà perfettamente asciutto; a questo punto si rimuove il tutto con un panno umido, si risciacqua e si asciuga la superficie.

A questo punto si può iniziare il processo di lucidatura: se abbiamo una superficie in condizioni non troppo buone, si deve preferire la sgrossatura dei pavimenti, molto utilizzata poiché consente di ripristinare completamente la superficie di un pavimento, eliminando graffi, macchie, giunzioni irregolari e persino livellando pavimenti posizionati male.

Durante il processo il pavimento viene abbassato, levigandolo con pietre smerigliate di diversa resistenza, a seconda del tipo e della durezza del materiale o sgrossandolo con coppe diamantate in alluminio per un lavoro veloce e dal risultato eccellente, una pratica adatta soprattutto a materiali duri come granito naturale e cemento.

È il sistema più efficiente, veloce e confortevole per ottenere una brillantezza uniforme e intensa nei nostri pavimenti, e solitamente viene eseguito da operatori specializzati delle società di servizi di pulizia, poiché sono necessari macchinari con accessori specifici e conoscenza del loro utilizzo e dei prodotti più appropriati in ogni fase di lucidatura.

Un altro sistema è quello che prevede l’utilizzo del cristallizzatore per pavimenti per lucidare marmo, granito, terrazzo o qualsiasi pietra naturale: questo è un processo meno comune e più rischioso, poiché è molto alto il rischio di rovinare la superficie se non viene eseguito correttamente.

Infatti i prodotti cristallizzanti possono danneggiare il colore naturale del calcare, bruciando la superficie con acido e lasciando macchie opache e punti grigi che sono impossibili da rimuovere.

Se usati con cura, però, questi prodotti possono anche essere molto utili nel dare una lucentezza intensa e immediata alle superfici.

Solitamente entrambe, come ultima fase finale, prevedono un processo di ceratura, ovvero l’applicazione di con cere e polimeri sulla superficie per sigillare i pori e ottenere una finitura brillante e naturale. Saranno gli specialisti interpellati a decidere, in base al tipo di pavimento e alle sue condizioni, qual è la procedura più adatta:

 

Come trattare correttamente il marmo

Il marmo ha, tra le sue caratteristiche principali, anche quella di essere un materiale morbido e fracile.

Pertanto, bisognerebbe evitare di installarlo in:

  • controsoffitti in luoghi, come la cucina, in cui utilizziamo costantemente prodotti acidi come aceto o salse, dove i vapori e i grassi del cucinato si depositano facilmente su tetto e pareti, oppure superfici dove utilizziamo coltelli in acciaio per tagliare direttamente il cibo;
  • pedane e piani di passaggio per veicoli o in luoghi dove cani e gatti possono accedere, per evitare i loro escrementi.

Altra accortezza consigliata è quella di non utilizzare prodotti come detergenti spray o detergenti anticalcare per la pulizia del marmo, poiché ne deteriorerebbero l’aspetto: nella loro composizione, infatti, contengono sostanze chimiche che penetrano nella pietra e la macchiano, scomparendo gradualmente la sua lucentezza iniziale.

Da ricordare anche che la superficie del marmo si dissolve facilmente se viene esposta ad un’atmosfera umida o acida, ma è resistente in ambienti asciutti protetti da acqua e pioggia costanti.

Tra le varietà di marmo più popolari ci sono il marmo di Carrara e Pentelikon, usato per le sculture, più facile da lavorare e di grande bellezza, ma molto sensibile agli agenti atmosferici e all’umidità.

Consigli per mantenere il marmo in buone condizioni

Per concludere, ecco alcuni buoni consigli per mantenere impeccabili le proprie superfici in marmo:

  • Usare protezioni per evitare macchie e usura.
  • Usare i porta bicchieri sul tavolo.
  • Usare sempre un tagliere se il piano della cucina è di marmo.
  • Usare tappeti per coprire le zone di passaggio che hanno pavimenti di marmo.
  • Usare, ogni tanto, un sigillante per proteggere la superficie dalle macchine.
  • Attenzione al calore: non lasciare mai contenitori come pentole calde o, ad esempio, la piastra per capelli su un piano di lavoro di marmo.
  • Utilizzare piatti sotto, ad esempio, le fioriere per evitare macchie di umidità.
  • Se la superficie si macchina, pulirla il prima possibile per evitare che le macchie si sedimentino in profondità.
  • Se serve una pulizia più approfondita evitare soluzioni fai da te e rivolgersi a ditte esperte nella lucidatura, per evitare di danneggiare la bellezza del materiale.